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ALCUNE FREQUENZE NON DOVREBBERO ESISTERE.

In una Berlino sospesa tra inverno e primavera, Sasha Perov vive immerso nella musica e nei suoni della città, guidato da un intuito acustico straordinario. Una notte di marzo, una composizione quasi perfetta gli si rivela nella testa, nitida e compiuta, per poi svanire all’improvviso senza lasciare traccia.

Spinto dall’ossessione di ritrovare quel suono perduto, Sasha intraprende una ricerca che lo condurrà a New York, nei sotterranei di un vecchio teatro dismesso nel Lower East Side. Lì, tra valvole incandescenti e bobine d'epoca, incontra Erik: un uomo enigmatico che da tredici anni custode e trasmette in solitudine un segnale a bassissima frequenza.

28 Hz non è solo un suono: è una vibrazione che attraversa il corpo, altera la percezione e connette una rete invisibile di individui. Quando il segnale comincia a modificare la carne e la mente, Sasha si rende conto di essere parte di un esperimento irripetibile. Ma fino a che punto si può spingere l'essere umano prima di frantumare la propria realtà?

Un thriller psicologico e speculativo avvolgente, capace di esplorare i confini della percezione, del suono e del contatto umano.

MAAT TEDESCO 

Maat Tedesco - nato il 29 novembre 1961.

Scrive storie perché è il modo che conosce per osservare il mondo con attenzione e senza fretta.

Ha viaggiato molto, più per curiosità che per fuga, portando con sé luoghi, incontri e domande che ritornano naturalmente nei suoi testi.

La sua scrittura si muove tra fantascienza, immaginazione e realtà quotidiana, cercando sempre un punto di contatto umano.

Non ama spiegare troppo quello che scrive: preferisce che il lettore si senta libero di entrare, restare, o tornare quando vuole.

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