

ALCUNE FREQUENZE NON DOVREBBERO ESISTERE.
In una Berlino sospesa tra inverno e primavera, Sasha Perov vive immerso nella musica e nei suoni della città, guidato da un intuito acustico straordinario. Una notte di marzo, una composizione quasi perfetta gli si rivela nella testa, nitida e compiuta, per poi svanire all’improvviso senza lasciare traccia.
Spinto dall’ossessione di ritrovare quel suono perduto, Sasha intraprende una ricerca che lo condurrà a New York, nei sotterranei di un vecchio teatro dismesso nel Lower East Side. Lì, tra valvole incandescenti e bobine d'epoca, incontra Erik: un uomo enigmatico che da tredici anni custode e trasmette in solitudine un segnale a bassissima frequenza.
28 Hz non è solo un suono: è una vibrazione che attraversa il corpo, altera la percezione e connette una rete invisibile di individui. Quando il segnale comincia a modificare la carne e la mente, Sasha si rende conto di essere parte di un esperimento irripetibile. Ma fino a che punto si può spingere l'essere umano prima di frantumare la propria realtà?
Un thriller psicologico e speculativo avvolgente, capace di esplorare i confini della percezione, del suono e del contatto umano.