Ralph Bakshi è l'uomo che ha deciso di incendiare il vostro rassicurante giardino d'infanzia
- maattedesco
- 16 feb
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Se siete convinti che i cartoni animati debbano necessariamente profumare di polvere di fata o avere come unico scopo il babysitting passivo dei vostri figli, allora Ralph Bakshi è l'uomo che ha deciso di incendiare il vostro rassicurante giardino d'infanzia per costruirci sopra un club malfamato.

Mentre il mondo si crogiolava nel rassicurante candore delle fiabe Disney, questo artista nato ad Haifa nel millenovecentotrentotto e cresciuto tra le strade non proprio gentili di Brooklyn decise che l'animazione doveva smettere di essere un gioco per bambini per diventare uno specchio sporco della realtà.
Bakshi iniziò la sua carriera negli anni Cinquanta pulendo i fogli d'acetato alla Terrytoons, dove imparò a dare vita a icone come Mighty Mouse, ma il suo spirito ribelle non poteva restare confinato nei canoni del politicamente corretto. Dopo aver lavorato sulla serie originale di Spider Man negli anni Sessanta, decise di scuotere le fondamenta dell'industria con il lungometraggio Fritz the Cat nel millenovecentosettantadue. Tratto dal fumetto underground di Robert Crumb, fu il primo film animato della storia a ricevere il rating X negli Stati Uniti, un marchio d'infamia che Bakshi portò come una medaglia al valore, trasformando un gatto antropomorfo nel simbolo di una controcultura fatta di sesso, droghe e satira sociale feroce.
Il regista non si accontentò di essere un semplice provocatore e negli anni successivi costruì un mosaico urbano e fantastico senza precedenti. Opere come Heavy Traffic e Coonskin esplorarono il razzismo, la violenza delle strade di New York e le disfunzioni familiari con un realismo visivo crudo e sperimentale. Bakshi mescolava animazione tradizionale e riprese dal vivo, spesso utilizzando la tecnica del rotoscoping per tracciare i movimenti degli attori reali e ottenere una fluidità disturbante e ipnotica. Questa ricerca del realismo lo portò a confrontarsi con il fantasy epico in Wizards e soprattutto nella prima, controversa trasposizione cinematografica de Il Signore degli Anelli nel millenovecentosettantotto. Sebbene coprisse solo metà della saga di Tolkien, il suo approccio pionieristico lasciò un'impronta indelebile nell'immaginario collettivo, influenzando intere generazioni di cineasti a venire.
Negli anni Ottanta la sua visione continuò a evolversi con American Pop, una cavalcata attraverso la storia della musica americana, e Fire and Ice, una collaborazione con il leggendario illustratore Frank Frazetta che portò sullo schermo corpi esasperati e una violenza stilizzata che sembrava uscita direttamente da una copertina di Heavy Metal. Dopo il tentativo agrodolce di Cool World nei primi anni Novanta e la produzione di Mighty Mouse The New Adventures, che diede slancio a nuovi talenti pronti a rivoluzionare la televisione, Bakshi scelse di allontanarsi dai grandi studi per dedicarsi alla pittura, stanco delle battaglie contro la censura e delle logiche commerciali.
Oggi, nel duemilaventisei, a ottantasette anni, Ralph Bakshi non è affatto un ricordo polveroso. È un artista ancora attivo che continua a dipingere e a comunicare con il suo pubblico tramite il suo studio ufficiale e i canali social. Mentre i suoi capolavori come Fire and Ice godono di nuovi restauri in altissima definizione, il suo impatto sull'animazione moderna è più evidente che mai. Senza la sua sfrontatezza probabilmente non avremmo mai avuto i Simpson, South Park o Rick e Morty. In fondo dobbiamo ringraziarlo per averci insegnato che anche i disegni possono sanguinare, sudare e odiare. È stato un modo davvero delizioso di rovinarci l'infanzia, non trovate?



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