top of page

pance pronunciate, barbe folte, peli ovunque e segni dell’età

Polleiro l’acquerellista della mascolinità imperfetta



Nel panorama dell’illustrazione erotica contemporanea esistono artisti che cercano la perfezione del corpo ideale, e altri che preferiscono raccontare il desiderio attraverso l’imperfezione. Ismael Ferrer, conosciuto artisticamente come Polleiro, appartiene senza dubbio alla seconda categoria.

Nato e cresciuto a Barcellona, Ferrer è un illustratore e fumettista che negli ultimi anni ha conquistato una vasta comunità internazionale grazie ai suoi acquerelli dedicati alla cultura “bear”- uomini maturi, pelosi, con pance morbide, barbe grigie e un’energia vitale che sfida ogni stereotipo estetico.

Il suo lavoro non è soltanto erotico. È anche una forma di archeologia del desiderio, un modo per raccontare la mascolinità queer fuori dai canoni della giovinezza perfetta e della bellezza patinata.

La seconda vita di un disegnatore

La storia artistica di Polleiro è, in un certo senso, una storia di rinascita.

Ferrer disegna fin da bambino. Era il classico studente che riempiva quaderni e margini di fogli con robot, astronavi e supereroi. Questa passione lo porterà a studiare alla Facoltà di Belle Arti di Barcellona, dove entra in contatto con una generazione di giovani fumettisti con cui realizza una rivista indipendente premiata al Salone del Fumetto della città.

Negli anni Novanta e nei primi Duemila lavora come fumettista professionista, pubblicando su diverse riviste. Tuttavia la vera notorietà arriverà molto più tardi, quasi per caso.

Nel 2020, durante il lockdown della pandemia, Ferrer decide di pubblicare sui social alcuni dei suoi acquerelli erotici dedicati al mondo dei bears e dei daddies. Il risultato è immediato: nel giro di pochi mesi la sua arte trova una comunità appassionata e internazionale.

Collezionisti e fan iniziano a comprare le sue opere originali, soprattutto negli Stati Uniti, trasformando quella che era nata come una passione personale in una nuova fase della sua carriera.

L’acquerello come gesto irreversibile

Se c’è un elemento che definisce la poetica di Polleiro è la scelta dell’acquerello.

In un’epoca dominata dall’illustrazione digitale, l’artista catalano preferisce una tecnica fragile, imprevedibile e irrimediabile. L’acqua e il pigmento scorrono sulla carta senza possibilità di cancellazione: ogni errore resta visibile, trasformandosi spesso in parte della composizione.

Secondo lo stesso Ferrer, è proprio questo rischio a rendere la tecnica così affascinante. L’acquerello costringe l’artista ad accettare l’imprevisto, a convivere con l’errore e a lasciare che l’immagine nasca quasi spontaneamente.

Negli ultimi anni il suo stile si è evoluto verso una pittura più fluida e gestuale, con pennellate rapide e dirette che cercano di catturare l’essenza dei suoi personaggi piuttosto che il dettaglio realistico. Questo approccio, spiega l’artista, gli permette di esprimere meglio il suo personale ideale di mascolinità.

L’elogio del corpo reale

I protagonisti delle opere di Polleiro sono lontani anni luce dagli stereotipi della cultura fitness o della pornografia mainstream.

Sono uomini maturi, spesso con pance pronunciate, barbe folte, peli ovunque e segni dell’età. Possono essere operai, giardinieri, panettieri o uomini qualunque incontrati in metropolitana.

L’artista raramente utilizza modelli professionisti. Preferisce osservare la vita quotidiana: il lavoratore che vede dalla finestra di casa, il venditore del mercato, l’uomo seduto al bar sotto casa.

Questa scelta produce un effetto particolare: le sue immagini erotiche non sembrano appartenere a un mondo artificiale, ma a una realtà parallela dove

il desiderio è radicato nella quotidianità.

Per Ferrer, la bellezza non coincide con la perfezione anatomica. È qualcosa di più complesso, fatto di età, esperienza, imperfezioni e carattere.

Disegnare l’eroe che non c’era

In molte interviste Polleiro ha raccontato come la sua arte nasca anche da un vuoto generazionale.

Crescendo negli anni Ottanta e Novanta, molti uomini gay non avevano modelli di riferimento che incarnassero una mascolinità queer forte e visibile. L’immaginario dominante oscillava tra caricatura e invisibilità.

Disegnando i suoi uomini maturi e pelosi, Ferrer cerca in qualche modo di colmare quel vuoto.

Come ha spiegato in un’intervista: “Sono cresciuto senza il modello di un uomo gay forte e virile… quando disegno questi uomini, in un certo senso sto riempiendo quel vuoto.”

I suoi personaggi diventano quindi eroi silenziosi della quotidianità, figure che rivendicano la sensualità del corpo maschile fuori dalle logiche della perfezione.

Influenze artistiche, tra fumetto e erotismo giapponese

Nonostante il suo lavoro sia fortemente legato alla cultura bear contemporanea, Polleiro proviene da una tradizione visiva molto più ampia.

Tra gli artisti che cita più spesso ci sono grandi nomi del fumetto internazionale come Mike Mignola, Bill Sienkiewicz e Bruce Timm, ma anche maestri dell’illustrazione erotica giapponese come Gengoroh Tagame e Jiraiya.

Da questi autori eredita due elementi fondamentali:la potenza grafica del fumetto e la libertà espressiva dell’arte erotica.

Il risultato è uno stile che unisce disegno rapido, colore liquido e sensualità esplicita, spesso attraversato da un umorismo leggero.

I libri - dall’arte online all’oggetto da collezione

Il successo sui social media ha presto trovato una forma più concreta nella pubblicazione di artbook.

Tra i più noti:

The Art of Polleiro, una raccolta dei suoi celebri acquerelli erotici ambientati in contesti quotidiani o naturali.

The Big Book of Polleiro, volume di oltre 240 pagine che raccoglie schizzi, disegni digitali, studi preparatori e una lunga intervista sull’evoluzione della sua arte.

Il libro, finanziato con una campagna Kickstarter che ha raggiunto l’obiettivo in poche ore, rappresenta una sorta di archivio del suo processo creativo e dei numerosi sketchbook riempiti negli ultimi anni.

Erotismo e umorismo

Nonostante la componente erotica sia evidente, il lavoro di Polleiro non è mai cupo o provocatorio nel senso aggressivo del termine.

I suoi personaggi sono spesso giocosi, spontanei e persino buffi. Molti dei suoi uomini sembrano eternamente eccitati, come adolescenti intrappolati nel corpo di adulti maturi.

Questo elemento di ironia rende la sua arte sorprendentemente calorosa: le scene di desiderio diventano momenti di vitalità, più che di trasgressione.

Un artista della gioia corporea

Nel panorama dell’arte queer contemporanea, Polleiro occupa uno spazio particolare.

Il suo lavoro non parla di trauma, marginalità o conflitto — temi spesso centrali nell’arte LGBTQ+.

Parla invece di gioia corporea, di desiderio e di normalità.

Nei suoi acquerelli gli uomini maturi non sono figure tragiche o nostalgiche. Sono vivi, sensuali, rumorosi, pieni di appetiti e di energia.

In un’epoca ossessionata dalla perfezione digitale e dalla giovinezza eterna, Polleiro compie un gesto semplice ma radicale:

disegna uomini reali, con pance, peli e rughe, e li trasforma nei protagonisti di una mitologia erotica quotidiana.

E forse è proprio questo il segreto della sua popolarità.

Non sta inventando un ideale irraggiungibile. Sta semplicemente ricordando che il desiderio, come l’arte, non ha età.

 
 
 

Commenti


MAAT TEDESCO 

Maat Tedesco - nato il 29 novembre 1961.

Scrive storie perché è il modo che conosce per osservare il mondo con attenzione e senza fretta.

Ha viaggiato molto, più per curiosità che per fuga, portando con sé luoghi, incontri e domande che ritornano naturalmente nei suoi testi.

La sua scrittura si muove tra fantascienza, immaginazione e realtà quotidiana, cercando sempre un punto di contatto umano.

Non ama spiegare troppo quello che scrive: preferisce che il lettore si senta libero di entrare, restare, o tornare quando vuole.

  • Instagram
  • Facebook
  • TikTok

© 2035 by Maat Tedesco. Powered and secured by Wix 

bottom of page