Marathon
- maattedesco
- 16 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Marathon di Bungie. Il "Graphic Realism" che Rivoluziona il Cyberpunk.
Manca poco più di un mese al lancio di Marathon, fissato per il 5 marzo 2026 su PC (Steam), PlayStation 5 e Xbox Series X|S.
Questo reboot dell'iconico FPS di Bungie si presenta come un extraction shooter PvP ambientato sul pianeta Tau Ceti IV, con un'estetica visiva unica che lo distingue nel panorama dei giochi sci-fi.
Il Franchise Art Director Joseph Cross, che ha diretto il progetto per oltre sette anni prima di lasciare Bungie a dicembre 2025, ha coniato il termine "graphic realism" per descrivere lo stile. Si tratta di un approccio stilizzato che unisce forme semplificate, silhouette nette e colori audaci a proporzioni realistiche e dettagli funzionali, con effetti glitch sull'interfaccia e illuminazione dinamica. Cross si è detto "incredibilmente orgoglioso" del mondo visivo creato, nonostante le critiche iniziali.
Le immagini e i trailer recenti mostrano un netto miglioramento rispetto all'alpha del 2025, da un aspetto inizialmente percepito come "plasticoso" o "cartoonish" a un look più nitido, luminoso e immersivo. I Runner, mercenari cibernetici personalizzabili, hanno armature modulari sleek con visori ampi, accenti neon vividi (verde acido, arancione, viola) e makeup geometrico, immersi in ambienti derelitti come paludi aliene con vegetazione luminescente, laghi riflettenti, stazioni corrose e container arrugginiti avvolti da nebbia e flares.
Nonostante la polemica sul presunto plagio di texture da parte dell'artista indipendente Antireal (scoppiata nel 2025), Bungie ha risolto la questione a dicembre con un accordo e la rimozione dei materiali, trasformando l'episodio in un'opportunità di affinamento.
Oggi, con i pre-ordini tra i top seller su Steam, lo stile si conferma leggibile in multiplayer e ottimizzato per tutte le piattaforme.
Le radici del "graphic realism" affondano profondamente nel cyberpunk classico, rielaborato in un "acid-cyberpunk" audace e contemporaneo. Ghost in the Shell ispira i corpi potenziati dei Runner – cyborg sleek alla Major Kusanagi – e gli effetti glitch sull'UI, che evocano instabilità ontologica e interfacce instabili.
Aeon Flux contribuisce con distopie fluide, design organici e un'estetica post-umana tagliente.
Akira di Katsuhiro Otomo e le animazioni di Koji Morimoto infondono caos dinamico, esplosioni cinematiche e paesaggi post-apocalittici. Cross ha collezionato personalmente celldi Akira, usandoli per plasmare forme esplosive e texture gritty.
The Designers Republic, studio dietro Wipeout, porta grafiche vettoriali bold, loghi futuristici e un senso di velocità ipnotica.
Chris Cunningham aggiunge distorsioni glitchy e video surreali, perfetti per l'UI frammentata. Mirror's Edge fornisce colori pop (rosso dominante, bianchi stark) e architetture minimaliste, mentre Metal Gear Solid 2 introduce stealth cyberpunk e modularità high-tech.
Influenze extra-gioco come Formula 1 e MotoGP enfatizzano design sportivo pulito e aerodinamico, con tocchi da Nike sneaker culture per il footwear dei Runner – "capitale-C character" con backstory. Il risultato è un "graphic novel 3D", stilizzato ma tattile, che evita cliché sci-fi (no bulloni, ruggine o LED glow) per un mondo funzionale, modulare come LEGO o IKEA, ideale per silhouette chiare nei combattimenti.
Rispetto a Cyberpunk 2077, con il suo fotorealismo ray-traced e caos neon saturo, Marathon opta per uno stile bold e accessibile, con palette opaca ma pop per Tau Ceti IV derelitto. È un cyberpunk post-fotorealismo, influenzato da anime e manga, ideale per extraction shooter.
Marathon fissa un nuovo standard visivo.
Futuri giochi, fumetti e film cyberpunk dovranno confrontarsi con questo equilibrio tra audacia e concretezza.



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