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Dieci hotel straordinari e unici al mondo

Ci sono persone che per rilassarsi fanno una passeggiata al parco. Io invece passo le serate a guardare hotel costruiti dentro vulcani, sotto il mare o appesi a una parete rocciosa come un ragno particolarmente benestante. È una forma di turismo mentale molto economica: il conto della carta di credito resta intatto, quello della fantasia decisamente meno.

Ecco una panoramica dettagliata di dieci hotel straordinari e unici al mondo, partendo da un'analisi approfondita del The Retreat at Blue Lagoon

1. The Retreat at Blue Lagoon (Islanda)

L’esclusività scavata nella lava millenaria.

Struttura e Architettura

L'hotel non è semplicemente costruito sulla lava, ma dentro la lava del 1226. L'architettura firmata da Basalt Architects è concepita per fondersi completamente con il paesaggio della penisola di Reykjanes. Le linee geometriche dell'edificio si incastrano nei canali di roccia vulcanica, facendo sì che l'acqua termale azzurro-opaca circondi letteralmente le suite.

Materiali e Design Interno

Il design interno evoca la geologia islandese senza cadere nel cliché.

  I cementi e le pareti Molti dei pannelli murali sono stati gettati in loco utilizzando la stessa roccia lavica frantumata come aggregato, dando alle pareti una texture scura, porosa e tattile.

  I legni e i dettagli Viene utilizzato massello di rovere scuro accostato a dettagli in ottone non trattato, che si ossida naturalmente con i vapori sulforei, cambiando colore nel tempo.

  Arredi d'autore, Gli arredi sono una celebrazione del design italiano e scandinavo, con pezzi unici di B&B Italia personalizzati con tonalità che richiamano il muschio artico, il grigio della cenere e il blu profondo.

La Spa e i Trattamenti nella Roccia,

La Spa sotterranea è un labirinto di ambienti scavati nella pietra vulcanica. Il fulcro è il "Rituale della Blue Lagoon", un percorso in tre fasi basato sugli elementi naturali del luogo: silice (per detergere profondamente), algae (per nutrire e contrastare l'invecchiamento) e minerale (esfoliazione con sale marino e lava). Le suite d'acqua private consentono agli ospiti di scivolare direttamente dalla propria camera alla laguna geotermica, senza passare dalle aree comuni.

Il Moss Restaurant e la Cantina dei Superalcolici

Il ristorante Moss (1 Stella Michelin) propone la cucina dello chef Agnar Sverrisson, focalizzata su ingredienti puramente islandesi (capriolo selvatico, scampo d'Islanda, dulse).

  La Cantina sotterranea Scavata in una caverna di lava profonda 3 metri, non ospita solo grandi cru di vino, ma una selezione maniacale di distillati. Spiccano i Gin islandesi artigianali distillati con bacche di ginepro locali, rabarbaro e muschio d'Islanda (come il Vor Gin o l'*Ólafsson*), e una selezione d'élite di Rum rari e invecchiati (provenienti da imbottigliatori indipendenti dei Caraibi), pensati per essere sorseggiati davanti al camino godendosi lo spettacolo dell'aurora boreale o del sole di mezzanotte.



Altri 9 Alberghi Particolari nel Mondo

Conrad Maldives Rangali Island (Maldive)

  La particolarità, La suite The Muraka, la prima residenza d'albergo interamente sottomarina, situata a 5 metri sotto il livello dell'Oceano Indiano.

  Curiosità, La camera da letto ha una cupola acrilica a 180 gradi per osservare la fauna marina. Per garantire la massima sicurezza e stabilità, la struttura in acciaio e acrilico da 600 tonnellate è stata interamente costruita a Singapore e poi calata in mare aperto con una nave speciale.

Kakslauttanen Arctic Resort (Finlandia)

  La particolarità, Gli iconici igloo di vetro termico nel cuore della Lapponia.

  Curiosità, Il vetro utilizzato è uno speciale materiale isolante che non si appanna e non accumula brina o ghiaccio esternamente, mantenendo la temperatura interna sempre confortevole, permettendo la visione perfetta dell'aurora boreale direttamente dal letto.

Amangiri (Utah, USA)

  La particolarità, Un resort modernista mimetizzato nel deserto del Canyon Point, costruito attorno a una gigantesca piscina che abbraccia una roccia risalente a 165 milioni di anni fa.

  Curiosità, Il cemento utilizzato per la struttura è stato miscelato con sabbia e pigmenti locali per fare in modo che il colore dell'hotel cambiasse sfumatura durante il giorno, seguendo perfettamente le variazioni di luce della roccia arenaria circostante.

Hotel Costa Verde (Costa Rica)

  La particolarità, Una suite di lusso ricavata all'interno della carlinga di un aereo Boeing 727 del 1965 vintage, sospeso sulla giungla a 15 metri d'altezza.

  Curiosità, L'aereo è stato trasportato in pezzi dal dismesso aeroporto di San José e riassemblato su un piedistallo di cemento. Gli interni sono completamente rivestiti in legno di teak locale intagliato a mano.

Skylodge Adventure Suites (Valle Sacra, Perù)

  La particolarità, Capsule trasparenti sospese nel vuoto, aggrappate alla parete di una montagna a 400 metri d'altezza.

  Curiosità, Per raggiungere la propria camera non c'è ascensore: bisogna scalare la parete rocciosa tramite una via ferrata o fare un percorso di zipline. Le capsule sono realizzate in alluminio aerospaziale e policarbonato ad alta resistenza.

Giraffe Manor (Nairobi, Kenya)

  La particolarità, Una dimora in stile coloniale degli anni '30 dove le giraffe di Rothschild, una specie protetta, passeggiano liberamente nella proprietà.

  Curiosità, Le giraffe sono talmente abituate alla struttura che ogni mattina, all'ora della colazione, infilano i loro lunghi colli attraverso le ampie finestre della sala da pranzo in cerca di snack dalle mani degli ospiti.

Sextantio Albergo Diffuso (Santo Stefano di Sessanio, Italia)

  La particolarità, Un intero borgo medievale abruzzese semi-abbandonato e trasformato in hotel diffuso.

  Curiosità, Il restauro conservativo ha eliminato qualsiasi traccia di modernità visibile. I materiali utilizzati sono rigorosamente autoctoni: legno di recupero, pietra calcarea, e tessuti realizzati con antichi telai artigianali e tinti con erbe selvatiche, mantenendo l'aspetto austero e poetico del Medioevo.

Icehotel (Jukkasjärvi, Svezia)

  La particolarità, Il primo e più grande hotel al mondo fatto interamente di ghiaccio e neve, ricostruito ogni anno da artisti internazionali.

  Curiosità, Il ghiaccio utilizzato non è comune acqua congelata, ma viene estratto dal fiume Torne in primavera e conservato in enormi magazzini fino all'inverno. È un ghiaccio purissimo, privo di bolle d'aria, limpido come il cristallo.

Treehotel (Harads, Svezia)

  La particolarità, Camere di design d'avanguardia sospese tra gli alberi della foresta boreale, tra cui il famoso Mirrorcube.

  Curiosità, Il Mirrorcube è un cubo perfetto rivestito interamente di specchi che riflettono la foresta, rendendolo invisibile all'occhio umano. Per evitare che gli uccelli vadano a sbattersi, le pareti esterne sono rivestite con una pellicola a infrarossi invisibile all'uomo ma chiaramente percepibile dai volatili.

Il Respiro della Lava


....al The Retreat at Blue Lagoon

Il silenzio, qui, ha il peso del piombo e la leggerezza del vapore.

Fisso la parete della mia camera. Le mie dita affondano nella porosità scura del cemento, rugoso, mescolato alla pietra lavica frantumata. È freddo al tatto, eppure la stanza profuma di un calore antico, legnoso, sprigionato dalle venature spesse del rovere scuro che riveste il pavimento. Oltre la vetrata a tutta altezza, l'Islanda non chiede il permesso: si impone. Una distesa di roccia nera, incrostata di un muschio verde acido, quasi fosforico sotto il cielo metallico del pomeriggio. E poi c'è lei. L'acqua.

Non è blu. È un'illusione opaca, un azzurro lattiginoso che sembra trattenere la luce del sole anziché rifletterla.

Spingo la porta a vetri della mia terrazza privata. L'aria artica mi sferza il viso come una frusta di ghiaccio, strappandomi un brivido. Ma non c'è bisogno di scalinate o passerelle. Il pavimento della camera declina dolcemente, trasformandosi in pietra sommersa. Faccio un passo. Poi un altro.

L'abbraccio dell'acqua a trentotto gradi mi risale lungo le caviglie, i polpacci, le cosce. È densa, vellutata, pesante di silice e minerali che accarezzano la pelle come seta liquida. Scivolo nel canale privato, lasciando che il corpo galleggi senza sforzo. Nuoto lentamente, fendendo la nebbia calda che si alza dalla superficie, incastrato tra pareti di lava solida risalenti a ottocento anni fa. Qui sotto, il tumulto del mondo scompare. Resta solo il battito del mio cuore e il gorgoglio sommesso della terra che respira.

Più tardi, la penombra della Spa sotterranea mi accoglie come un grembo. Nel laboratorio scavato nella roccia, spalmo sul viso la fanghiglia bianca di silice prelevata direttamente dal fondo della laguna. Asciugandosi, tira la pelle, purificandola, prima che le alghe verdi, fresche e ricche, la dissetino nuovamente. Sulla pelle rimangono i granelli neri dell'esfoliante vulcanico, un massaggio rude che profuma di zolfo e oceano.

La sera si accende di una luce dorata e obliqua che sembra non voler mai morire.

Seduto nel salone, i dettagli in ottone dei mobili riflettono i bagliori del camino bifacciale. Il cameriere si avvicina senza far rumore, i passi felpati sui tappeti scuri. Appoggia sul tavolo di pietra un bicchiere dal fondo pesante. Un Rum caraibico puro, scuro come la terra bruciata, invecchiato per anni in botti di rovere e selezionato per la cantina sotterranea dell'hotel.

Porto il bicchiere alle labbra. Il calore del distillato, speziato e profondo, incontra il fresco residuo dell'aria che filtra dalle fessure della roccia. Fuori, il sole sfiora l'orizzonte senza mai cadere giù. E io, sospeso tra il ghiaccio del cielo e il fuoco sotterraneo di questa terra, bevo un altro sorso di questo paradiso immobile...


Dopo aver visitato con l'immaginazione questi dieci luoghi straordinari, sono tornato alla realtà. Ho guardato fuori dalla finestra, ho osservato il mio giardino e per qualche secondo ho provato a convincermi che la pozzanghera dopo la pioggia fosse una Blue Lagoon privata. Non ha funzionato. Però sognare, fortunatamente, è ancora incluso nel prezzo.

 
 
 

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MAAT TEDESCO 

Maat Tedesco - nato il 29 novembre 1961.

Scrive storie perché è il modo che conosce per osservare il mondo con attenzione e senza fretta.

Ha viaggiato molto, più per curiosità che per fuga, portando con sé luoghi, incontri e domande che ritornano naturalmente nei suoi testi.

La sua scrittura si muove tra fantascienza, immaginazione e realtà quotidiana, cercando sempre un punto di contatto umano.

Non ama spiegare troppo quello che scrive: preferisce che il lettore si senta libero di entrare, restare, o tornare quando vuole.

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